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giovedì 17 luglio 2014

Toc Toc. Chi è?

dopo cena (cena allietata da incomprensibile, e inconsolabile, pianto lagnoso di PO)
STIPSY : Toc Toc (battendo con le nocche della mano chiusa a pugno prima sul muro in terrazza poi sul tavolino in salotto)
PO imitata battendo a mano aperta o col pollice. PO non riesce a fare il pugno con le mani. No proprio non ci riesce
:-(
NOO-NOO : chi è?
STIPSY : sono il mugnaio
NOO-NOO : cosa vuole?
STIPSY : la farina
NOO-NOO :non ce l'ho
STIPSY : arrivederci a domattina
Questa tiritera è stata ripetuta pazientemente da Stipsy e Noo-noo per almeno 10 volte con PO che bussava a modo suo mentre Stipsy continuava a mostrare il modo corretto per farlo.
Poi Noo-noo ha introdotto la variante :
Stipsy : Toc Toc
Noo-noo :chi è?
Stipsy : sono il mugnaio
Noo-noo :cosa vuole?
Stipsy : la farina
Noo-noo : ECCOLA CE L'HO!
Stipsy :ce l'ha?
Noo-noo :si ce l'ho! Eccola qua!
E PO si è diretto in cucina in cerca della farina. Stipsy lo ha seguito. Ha preso un pacco di farina dalla dispensa e l'ha dato a PO dicendo :"portala al babbo "
E PO l'ha portata al babbo!
:O  :-)
Noo-noo l'ha presa, ha ringraziato PO, ha fatto finta di prender un po' di farina dal pacco e ha reso il pacco di farina a PO dicendogli :" ora riportalo alla mamma "
E PO l'ha riportato alla mamma!
:O  :-)
L'episodio ha dell'incredibile!
Ha eseguito un comando!
Allora è vero che adesso capisce molto di più della lingua italiana. Capisce (quasi) tutto?!

venerdì 13 giugno 2014

Come Roberto Bolle

Ieri sera alla tv c'era Notre Dame de Paris con Roberto Bolle che interpretava il gobbo. PO per qualche minuto ha guardato la TV ed ha cominciato a ballare "come Roberto Bolle" a modo suo! Però quando lo abbiamo applaudito per la sua performance dondolante e lo abbiamo poi incoraggiato a tirare più su le gambe lui ci ha provato!
Ieri e oggi poi, in attesa della terapia con la Fatina Bia, giù in sala d'attesa ha salito le scalette da fisioterapia a piedi alterni.

martedì 27 maggio 2014

A velocità smodata

Ieri PO è stato a giocare con la Drssa KI in orario consono per la sua età (ore 16.00).
E' entrato subito e di corsa nella stanza (anche se KI non era ancora dentro).
Ha giocato per tutto il tempo (nonostante due interruzioni che rischiavano di distrarlo definitivamente).
La Drssa KI era contenta, PO era contento, Noo-noo era contento.

Poi quando Stipsy è tornata a casa PO l'ha presa per mano e l'ha letteralmente trascinata a fare una passeggiatina intorno casa.

Dopo cena solite giratine con la bici senza pedali in casa, ieri sera ad una velocità smodata! PO passava veloce, velocissimo e centrava preciso lo stretto passaggio della porta con un'anta chiusa.

Poi dopo cena in salotto giocava con le ciabatte ...
da più di un anno gioca con le ciabatte di tutti ...
l'anno scorso le prendeva e le distribuiva per tutta casa, poi ha capito che vanno messe ai piedi e tentava di farlo mettendole agli altri sopra il piede (non appoggiate alla pianta del piede) ...
quest'anno ha fatto progressi!
se le mette (con grande sforzo coordinativo anche perché deve stare in equilibrio su di un solo piede e muovere le dita del piede per avanzare nella ciabatta)... o meglio ne infila una sola (di solito la sx al piede dx o viceversa) e poi soddisfatto cammina per casa così ... una ciabatta sì ed una no.
Ieri sera Stipsy avrebbe voluto filmarlo per immortalare uno di questi innumerevoli momenti in cui lui è concentratissimo a fare una cosa ... e non vuole essere aiutato.
E Stipsy non capisce se è, perché semplicemente vuol fare da sé, perché è frustrato, perché non riesce come vorrebbe o se è perché lui vive in un modo tutto suo in cui spesso gli altri non possono entrare.
Ieri sera poi, capire se voleva o no andare a letto non è stato per niente facile.
Stipsy e Noo-noo hanno provato a chiedere a Po con chi preferiva andare a nanna (con la mamma o con il babbo?) hanno chiesto varie volte in modi diversi ... ma niente PO non ha fatto una scelta, o se l'ha fatta, non l'ha comunicata in maniera comprensibile ai comuni "normali" mortali.


giovedì 8 maggio 2014

PO e la sua bici senza pedali

Negli ultimi 15 giorni PO è migliorato molto nell'andare sulla sua bici senza pedali!
Ora riesce in brevi tratti in lieve discesa a restare in equilibrio per metri!
E le cene della Teletubbies family sono tornate più rilassanti da quando è stato ripristinato il seggiolone antievasione (antilop ikea) accantonando per qualche tempo quello più liberale della Stokke.
Da un paio di giorni PO al mattino gioca con Nonna I a far finta di fare la nanna nel letto di Laa-laa... Questo è il primo gioco simbolico di PO.

giovedì 24 aprile 2014

Lingua, specchio e studio

La LINGUA questa sconosciuta ...
stasera dopo cena PO ha cercato di salire in collo a Laa-laa ancora seduta a tavola e Laa-laa istintivamente ha iniziato a giocare e scherzare con PO dandogli delle leccate in faccia. PO era molto divertito da questo nuovo gioco e rideva come quando gli si fa il pizzicorino. Laa-laa ha insistito un bel po' in questo gioco e PO sembrava parecchio incuriosito da questa lingua che lo bagnava qua e là sulla faccia. Po non ha tirato fuori la lingua anche lui per ricambiare Laa-laa delle stesse linguate, la sua lingua ha solo fatto capolino fuori dalla bocca una sola volta ma una leccata non è partita.
L'uso consapevole ed intenzionale delle lingua per PO è cosa ancora tutta da conquistare.

Da conquistare anche la consapevolezza delle propria immagine allo specchio: PO ancora non ha capito che quel bambino che vede spesso allo specchio (in bagno o dietro la testata del suo lettino) è lui stesso. Stipsy prova a dirgli di fronte allo specchio "guarda PO e la mamma, la mamma e PO" indicando col dito l'uno e l'altra ma ancora non ci siamo. Stipsy ha realizzato ciò oggi ripensando ad una cosa successa al museo egizio a Torino dove ci sono teche alla cui base vi sono degli specchi e Po girando fra le teche si è più volte abbassato vedendo dei piedini e abbassandosi e vedendo un bambino che lo guardava da sotto più volte ha fatto il giro della teca per andare a trovare quel bambino visto da sotto (riflesso nello specchio).

Lunga questa strada ... lunga ... anche la fatina ELI lo ha ribadito oggi ... anni di lavoro e pazienza ci attendono.
Anni ... sì anni ... quanti anni? ... e con quali risultati?

Armarsi di santa pazienza è l'obiettivo che Stipsy sta disperatamente cercando di raggiungere per se stessa e l'unico modo che per ora ha trovato per farlo è studiare, studiare con santa pazienza e concentrazione (di cui lei è molto capace) il libro

Disturbi specifici del linguaggio, disprassie e funzioni esecutive. Con una raccolta di casi clinici ed esempi di terapia
AutoreSabbadini Letizia

Studiare, capire meglio questa disprassia e soprattutto la disprassia verbale, leggere di altri casi clinici e delle loro terapie e dei loro progressi in quali tempistiche ... per cercare di prevedere e preparasi a questa strada ... tenere a freno le paure tramite l'acquisizione di conoscenza (perché le cose che non conosci fanno più paura di quelle che conosci).
Studiare perché Stipsy è anche una scienziata e i figli oltre che figli sono anche un po' degli esperimenti.
Studiare perché studiare è una cosa che a Stipsy di solito riesce bene e le dà soddisfazione personale, la fa sentire meglio con se stessa.
Studiare per tenere la mente attiva ed impegnata.
Studiare perché in questa fase di attesa delle valutazioni, di attesa dell'appuntamento con la Drssa EMME fissato per il 5 maggio, le sembra l'unica cosa che può fare e che abbia un senso.

martedì 15 aprile 2014

Catene ed altro

Ieri Stipsy ha accompagnato PO a psicomotricità. In macchina, andando, PO è stato tranquillo e curioso. Arrivati è entrato nel portone entusiasta, ha salito le scale è entrato nell'appartamento ed ha salutato la Drssa KI con un grande sorriso facendole ciao-ciao con la mano. Si è fatto aiutare a mettersi i calzini gommati e poi ha curiosato e controllato le varie altre stanze e quando è stato il momento di entrare in quella della psicomotricità ha fatto un po' di storie ed ha fatto chiaramente capire che anche Stipsy doveva entrare.
Va bene ... entriamo ... e PO non ha pianto ma ha lavorato tanto ieri, salendo, scendendo, tirando la palla, raccogliendo la palla, spingendo sedie, correndo, gattonando, e alla fine giocando con catene e barattoli di latta.
Ha giocato in maniera disorganizzata e non lasciandosi né guidare né aiutare ma ha giocato, si è mosso tanto ed ha raccolto alcune delle indicazioni di gioco (interazione) che la Drssa KI ha proposto.
Ogni tanto si è arrabbiato perché lei non gli faceva fare quel che lui aveva in mente e cercava di riportargli l'attenzione su un gioco iniziato ma non finito. Ogni tanto andava da Stipsy a portarle una pentola quasi a dire "dai mamma gioca anche te" ma dopo un attimo tornava a giocare a modo suo con/senza KI.
Il gioco delle catene e dei barattoli di latta però gli è piaciuto molto e ci si è concentrato per un buon quarto d'ora.
Vedremo di riproporlo anche a casa ...

venerdì 4 aprile 2014

Acchiappino e cucù

Da alcuni giorni PO ha capito come funziona (almeno in parte), apprezza e richiede, il gioco dell'acchiappino.
Da alcune sere subito dopo cena, sceso dal seggiolone, PO guarda Stipsy e accenna a correre sul posto ridendo entusiasta. Da questo Stipsy capisce che PO vuol giocare ad acchiappino o meglio farsi inseguire e quindi appena Stipsy dice "Scappa perché ti acchiappo" PO inizia a "correre" = camminare veloce (rigido come un paletto e tutto scoordinato) facendo il giro cucina-sala-salotto-ingresso-cucina (o viceversa).
Quando rallenta Stipsy lo acchiappa e gli fa il pizzicorino sotto le ascelle e PO si accascia a terra per il troppo ridere.
Poi si riparte per 3-4 volte ... non di più.
Anche stamani prima di colazione Stipsy ha fatto jogging in casa giocando all'acchiappino con PO.
Per ora è appreso il concetto del farsi rincorrere, il viceversa è ancora da apprendere.

Questa nuova conquista è stata raggiunta perchè l'ha voluto lui! In casa il gioco dell'acchiappino, come quello del cucù lo proponiamo da quando PO cammina ... ma finora non era rientrato nella cerchia dei suoi interessi e le nostre proposte di gioco cadevano regolarmente nel vuoto.

Il gioco del cucù (almeno al nido) è negli interessi recenti di PO. Gli piace nascondersi dietro le tende e fare capolino da lì dietro (o almeno provarci perché il più delle volte rimane imbrigliato nelle tende).  Gli piace anche quando altri si nascondono e lui va a scovarli dietro la tenda. Ovviamente il gioco è accompagnato da risate e gridolini ma un cucù non esce nonostante sarebbero suoni alla sua portata (visto che gu-gu o cu-co talvolta gli scappano detti).

sabato 1 marzo 2014

Jukebox di PO

Una scatola da scarpe, qualche vecchio cd e altrettanti tappi.
Un buco ed una fessura nella scatola ed il gioco è fatto!
Ecco come Stipsy ha costruito un jukebox per PO.
PO è piuttosto abile nell'infilare nella giusta apertura i cd o i tappi. Per ora gioca in modo impaziente: tutto dentro e poi tutto fuori. Piano piano vediamo se riusciamo a fare a turno ad infilare gli oggetti e poi più avanti per ogni gettone (tappo) scegliere una canzone (cd su cui incolleremo il disegno di una canzone che conosce) per poi cantarla (prima Stpsy o Laa-laa o Noo-noo, ma prima o poi anche PO!)